Crema e Nocciola!

“Io odio leggere…” è stata la frase maggiormente pronunciata dalla mia tenera boccuccia sin dalla prima infanzia, ed era tutto vero…La sola idea di impugnare un libro, sfogliarne le pagine e percepire quell’odore un po’ “stantio” proprio della carta stampata mi faceva rimpiangere il lavoro nei campi, fosse anche stato spalare il letame. Vi sembrerò esagerata ma per me la lettura è sempre stata una violenza, fonte di inesauribili prese in giro: “Io quando leggo mi creo un mondo tutto mio…che ne sai tu col tuo stupido game boy?”. Giusto, cosa potevo saperne io con i miei giochetti da maschio e le carte dei Pokemon, Holly e Benji a merenda e la playstation con tanto di volantino ed acceleratore? Diciamocela tutta la mia era la scelta più comoda, ogni cosa era già decisa da qualcun altro ed il peggio che potesse capitarmi era di annoiarmi un pochino tra una replica di Dragon Ball e una dei Biker Mice con un Kinder Pinguì in mano.

Vorrei sottolineare che la scuola non è stata mia grande alleata, portandomi a leggere, nell’estate tra la prima e la seconda media, in ordine “I Malavoglia”, “Il ritratto di Dorian Gray” ed infine “Il fu Mattia Pascal”; ora ciascuno di voi potrà darmi della burina senza cervello né cultura, un macaco “bananifero” il cui unico scopo nella vita è papparsi le pulci altrui, ma riflettete un attimo: immaginate una bimba di 11 anni al mare, sole, onde e castelli di sabbia, costretta all’ombra a sorbirsi le sfighe di una famiglia di pescatori siciliani che nulla possono fare contro un destino che sembra avercela a morte con loro. Ben conscia del valore letterario di suddetti romanzi, è questa la violenza di cui parlavo prima: odiavo leggere perché non potevo scegliere che mondo crearmi, e tutto ciò che finivo per immaginare mi metteva solo una grande tristezza!

Io amo il gelato, incondizionatamente, qualunque gusto, fattezza, in qualsiasi mese dell’anno, fosse anche durante la più violenta tormenta di neve, ed è proprio grazie ad un gelato che la mia “esistenza letteraria” è cambiata: un giro in centro, il regalo di mio padre, una panchina e crema e nocciola…da lì non ho più smesso di leggere! Nessuna botta in testa, sbornia finita male o ipnosi, il mio “odio leggere” è sbocciato in un “non posso più farne a meno!” e qui, dopo tutti questi bla bla bla, subentra lo scopo, o più che altro giustificazione, di questo blog: non vuol essere nient’altro che uno dei molti luoghi fantastici in cui ci trasporta la lettura, con la semplice aggiunta di panna, cioccolato fuso e granella di nocciole.

Eva

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9 pensieri su “Crema e Nocciola!

  1. E vai cucciola,leggere e’ come navigare nel mare della fantasia,nessuna tempesta potrà mai farti ammainare la vela del nostro vivere. Papa’

  2. Il mio primo libro non lo ricordo, perfortuna sono in un continuo ‘work in progress’ ma ricordo quello di mio figlio: Corsica, mare, amici dei dieci anni e ‘Canne al vento’ come non odiare il nostro Nobel Grazie Deledda?

    sherabuonasettimanaebuonaconoscenza

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