Quanti cucchiaini di terra e di mare?

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Era l’autunno del 2008 quando, tra le corsie di un ospedale, Khaled Hosseini mi ha reso vittima del suo inviolabile incantesimo: forse è stato proprio “Il cacciatore di aquiloni” ad iniziarmi a questa sviscerata passione per la carta stampata e, da allora, tutto ciò che parla con i miei occhi è irrinunciabile quanto l’aria. Non si tratta solo di avere iniziato un percorso di fedeltà alla lettura, ma posso dire di essere stata totalmente colpita dal fascino di una cultura così tanto differente dalla nostra, appartenente ad un territorio che ha molto più da offrire che immagini di guerra e di estrema violenza, il Medio Oriente.

E’ patrimonio comune il grande talento di Hosseini ed è per questo che, piuttosto che focalizzarmi su di lui ed entrare nella schiera di coloro che lo venerano incondizionatamente (in ogni caso io ne faccio parte), preferisco qui lasciar spazio ad altri autori che mi sono entrati nel cuore e nella mente, modificando di molto i luoghi comuni che la dominavano. In fin dei conti leggere è proprio imparare a mettere in discussione le proprie opinioni, ponendole a confronto col punto di vista di altri soggetti da cui riceviamo il dono più grande, la conoscenza.

Dina Nayeri racconta in “Tutto il mare tra di noi” il legame indissolubile di due gemelle iraniane, separate da bambine e destinate a due esistenze opposte: Saba rimasta in patria col padre, travolta dalla Rivoluzione islamica, e Mahtab, emigrata con la mamma negli Stati Uniti. Quanto di tutto questo è però reale e non appartenente a quei sogni che permettono a Saba di fuggire dalla sua realtà di chador ed estremismo, per muoversi, insieme alla sorella perduta, tra i corridoi di Harvard?

Questo libro mostra l’esistenza di legami in grado di superare ogni distanza, ogni silenzio, ogni realtà, sogni che ci lasciano in vita, concedendocene una parallela che noi stessi possiamo crearci passo dopo passo, ponendoci nella posizione di protagonisti indiscussi. Saba decide di percorrere l’esistenza della sorella, accompagnandola pur restando in Iran, un paese in cui “realtà e finzione convivono da sempre nell’arte millenaria dei cantastorie.”.

Non voglio svelarvi altro perché questo è un libro che va scoperto parola dopo parola, seguito con estremo impegno e concentrazione, in modo da poterne cogliere tutte le sfumature del mare e della terra, un cucchiaino dopo l’altro (non sono pazza…capirete una volta iniziato il romanzo 🙂 ); e poi scusatemi tanto, è domenica anche per me ed un po’ di pigrizia potete anche concedermela no? Per questo vi saluto, vi abbraccio tanto, a meno che non vi siate ancora fatti la doccia ( in quel caso accontentatevi del pensiero), recupero il mio libro e mi “svacco” allegramente nel letto!

Buona domenica lettori e scrittori compulsivi!!
Eva

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3 pensieri su “Quanti cucchiaini di terra e di mare?

  1. Buongiorno Eva,

    La contatto tramite commento perché vorrei farle conoscere Paperblog (http://it.paperblog.com), piattaforma partecipativa che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I suoi articoli potrebbero senz’altro interessare i lettori del nostro magazine e mi piacerebbe entrasse a far parte dei nostri autori.

    Sperando di averla incuriosita, la invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti.
    Cordialmente,

    Silvia
    silvia [at] paperblog.com
    Responsabile Comunicazione Paperblog Italia
    http://it.paperblog.com

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