Maggiociondolo (Laburnum anagyroides): Bellezza pensosa

Il-linguaggio-segreto-dei-fiori-copertina

Acetosa: Affetto dei genitori

Anemone: Desolazione

Aquilegia: Abbandono

Basilico: Odio

Biancospino: Speranza

Calendula: Dolore

Cardo campestre: Misantropia…

La parte più difficile quando si decide di scrivere qualcosa è sicuramente questa, l’inizio, il momento in cui mille idee turbinano nella nostra mente ma non riusciamo a creare con esse un ordine, una forma coerente che renda giustizia al nostro pensiero. In questo momento avrei tante cose da dire, una moltitudine di sentimenti da domare, che mi confondono; senza alcun dubbio sarà anche la notte passata insonne, la mia fedele emicrania, compagna di vita, ma è come se mi fossi trasformata in Victoria. Giustamente vi chiederete chi sia tale Victoria, che nulla ha a che vedere con la moglie di Beckam o la nostra amata creatrice di mutandine d’alta moda. E’ una diciannovenne bambina, cresciuta troppo in fretta ma ancora impreparata alla vita; è arrabbiata, impaurita, incapace di creare rapporti senza finire col distruggerli, spinta dalla sua stessa volontà, però Victoria, inconsciamente, è la persona più speranzosa che io abbia mai conosciuto. L’esistenza più difficile che potesse capitarle l’ha portata, esperienza dopo esperienza, a crearsi un guscio di pietra intorno al cuore, a chiudersi verso qualsiasi tipo di comunicazione, di contatto col mondo circostante; ma lei parla, eccome se lo fa, nel modo più romantico e diretto che possa esistere: attraverso i fiori. Si convince di possedere una misantropia innata, di essere distruttiva, indegna, tuttavia ogni suo gesto, scelta e messaggio è in grado di creare qualcosa di indissolubilmente meraviglioso.

“Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh è un romanzo che ruota intorno all’dea del cambiamento, la convinzione per cui ognuno di noi, indipendentemente da ciò che il passato ci ha riservato, possa essere realmente padrone e creatore del proprio futuro; il libro ci spinge a credere che non dobbiamo sentirci prigionieri e definitivamente segnati da ciò che è stato, ma individui che hanno avuto la forza di arrivare sino al presente e che possono ancora vivere qualunque vita desiderino. Victoria è convinta di non essere in grado di provare amore per il semplice fatto di non averne mai ricevuto ma, come afferma la stessa autrice, l’amore e l’odio sono sentimenti indipendenti dalle circostanze, si proiettano verso l’esterno senza mettere, proprio come il muschio, mai radici; su questa scoperta Victoria sarà in grado di superare la considerazione di se stessa e riscoprirsi figlia, amante e madre.

Eliotropio: Affetto devoto

Eucalipto: Protezione

Flox: Le nostre anime sono unite

Garofano piumoso: Amore puro

Giaggiolo: Messaggio

Liatride: Ci riproverò

Tulipano: Dichiarazione d’amore.

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6 pensieri su “Maggiociondolo (Laburnum anagyroides): Bellezza pensosa

  1. Quando ho acquistato il libro ero un po’ scettica: pensavo che si trattasse del “solito romanzetto rosa”. Invece, pagina dopo pagina, sono stata travolta dalla sua profondità e dalla voglia di comprendere meglio la personalità di Victoria. Leggerlo è stata proprio una bella esperienza!

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