Oggi niente gelato!

Una delle caratteristiche che contraddistinguono maggiormente il mio essere è l’insicurezza cronica in me stessa; non mi sento mai all’altezza di nulla, abbastanza bella, brava al punto giusto, portata per quel compito che agli occhi degli altri sembra cucito sulla mia pelle. Sin da piccolissima ho sviluppato un occhio ipercritico che mi ha sempre portata a giudicarmi severamente ed alle volte (diciamo pure nella maggior parte dei casi) a svilire le mie capacità. Ho sempre preteso il massimo ed anche quando lo ottenevo non era mai abbastanza: io volevo di più, ma indipendentemente dal mondo circostante; è strano a dirsi, ma non ho mai fatto confronti con le persone intorno a me, non mi è mai interessato essere migliore di tizio o caio, il mio parametro di valutazione ero sempre io ed il mio obiettivo superarmi ogni giorno. Nessuna colpa è da addossare ai miei genitori, proprio loro che, alla ma prima insufficienza alle medie, hanno organizzato una festa perché si “anche loro avevano una figlia normale”; hanno sempre creduto nelle mie potenzialità, investito in esse e sofferto per la mia costante insoddisfazione. Ecco la definizione giusta è che sono un’eterna insoddisfatta ai limiti dell’insopportabile; ora che lo scrivo mi rendo conto di quanto possa essere faticoso alle volte starmi accanto! Ovviamente non sono un mostro sputafuoco, di pregi ne ho anche io, ma questa marcia dell’autodistruzione sicuramente non migliora l’immagine che di me stessa posso offrire agli altri.

La stranezza sta nel fatto che sono ben conscia di ciò che sono, di cosa potrei fare se solo ne avessi il coraggio e ci credessi realmente; perché tutta questa disquisizione, questo libero sfogo stile piccole teenagers crescono? Vi starete chiedendo “ma questa non doveva parlare di libri?”

Si lo scopo principale di questo mio piccolo salotto personale è quello, ma un filo logico c’è: io da sempre vorrei tanto scrivere qualcosa di mio. Definire le mille idee che mi frullano in testa un libro, un romanzo, mi sembra esagerato ed un po’ troppo pretenzioso, ma ci sono agende, taccuini, quaderni e fogli pieni di frasi, pensieri, pezzi di un puzzle che non ho il coraggio di completare.

Mi fa rabbia, porca miseria, e vorrei poter trovare lo stimolo giusto, l’input che mi dia la forza di distruggere il guscio che ho costruito intorno alla mia creatività e finalmente farla “svolazzare” dove le pare!

Devo solo crederci? Oppure sono una povera illusa che crede ancora al mondo delle fate?

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30 pensieri su “Oggi niente gelato!

  1. Devi solo crederci! Te lo dice una che scrive e poi si vergogna di quello che ha scritto e di come l’ha scritto, una che continua a strappare vecchi fogli imbrattati d’inchiostro, una che si sente sempre inadatta, imprecisa, inconcludente, anche se non lo dà a vedere. Quindi, credici!

  2. Tu lo sai come la penso, sei grande in tutti i sensi,e devi assolutamente seguire i tuoi sogni e desideri, a tutti i costi e qualunque sia il prezzo da pagare. Tu hai fiducia in te stessa anche se pensi di non averla e te lo possono dimostrare le mille difficolta’ che hai e stai affrontando da un anno a questa parte tutti i giorni;combattere con il mostro non e’ facile ma tu lo hai fatto e lo stai facendo portando avanti nello stesso tempo tutti i tuoi obiettivi e anche nel modo migliore possibile!! e allora un po’ di sana Autostima e vola verso i tuoi sogni provaci ,non mollare, scrivi, crea, ama, piangi, ma sopratutto ridi. Ti voglio bene nell’infinitezza dell’ Infinito:)

  3. Devi crederci. Assolutamente. Non serve altro. Nel nome di ciò che sei, dei libri che hai letto, della vita che hai vissuto. Nel nome di tutto ciò dovresti cominciare a scrivere. Anche io a volte mi sono fatta la stessa domanda “perché no, perché non provarci?” Dopo qualche (sterile) tentativo ho capito che non ne avevo bisogno, che la lettura avrebbe da sola riempito quello spazio vuoto. Anche perché leggere è uno scrivere al contrario 🙂 Ciao!

  4. Desideravo scrivere un romanzo fin da bambina, ma rimandavo sempre, poi tre anni fa ho capito che era arrivato il momento di provarci, che dovevo mettermi alla prova, che non potevo, alla soglia dei 40 anni, continuare a vivere con quel desiderio senza provare a realizzarlo. E’ bastato iniziare e tutto è fluito velocemente, il classico rubinetto che fatichi ad aprire e scopri che esce una cascata di acqua incontenibile. Ho terminato il mio romanzo, ho sguinzagliato marito e amiche come correttori di bozze, me lo sono autopubblicata e poi è arrivato l’editore. Provaci Evarachele! Scrivere è bello, intenso, liberatorio! Coraggio!
    Stefi

  5. Credici Eva! Prendi quegli appunti, tutti quei fogli, rivedili, limali e rendili più simili che puoi a te. Poi inizia a farli leggere a chi hai vicino e può darti un parere disinteressato e poi…spicca il volo. Si vede anche dal tuo blog che sai scrivere molto bene, l’insicurezza si vince combattendola! Forza 🙂 Un abbraccio.

  6. Sfoghi apparentemente banali hanno dato vita a meravigliose testimonianze di narrativa.
    Non smettere mai di pensare che esistano le fate, perché loro vivono proprio grazie alla gente come te, che non smette di sognare. Chiedi a loro che strada percorrere e poi vedrai che il percorso sarò ricco di sorprese 😉

    • Grazie Roberto…trovare tutto questo appoggio non può che accrescere la mia voglia di mettermi alla prova! Tutti voi mi state facendo capire che devo mandare al diavolo le paure e buttarmi in quella che potrebbe essere una delle migliori avventure della mia vita!! Spero nel sostegno di una qualche fatina lettrice 🙂
      Grazie ancora.
      Eva

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