Palline enormi di gelato, spolverizzate di semi di anice con un ombrellino conficcato sopra

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Sono una persona cocciuta, determinata e probabilmente, viste le circostanze, anche un tantino masochista. Questi 5 giorni di allontanamento, assenza, sparizione, chiamiamola un po’ come maggiormente ci piace, sono stati in realtà momenti di prova, estrema concentrazione, raccoglimento intellettivo e personale, che hanno messo a dura prova il mio equilibrio psicofisico, portandomi allo stremo delle forze. Sono anche giunta alla conclusione che, probabilmente, io della vita ho capito ben poco e che il mio quoziente intellettivo sia, a questo punto, paragonabile a quello del babbuino, per quanto mi abbia sempre suscitato una grande simpatia.

Ho intrapreso due percorsi differenti tra loro ma simili nel risultato ottenuto: NOIA, estrema, pesantissima, inguaribile noia. Mi aspetto già, a seguito di questo post, una serie inesauribile di insulti ma per onestà intellettuale io dovrò pur esprimere la mia opinione no?

Dopo tutta la pubblicità, le prime pagine, gli articoli, i servizi in apertura dei telegiornali nazionali, non potevo esimermi dal vedere questa grande opera d’arte, che è stata in grado di rendere orgogliosa un’intera nazione, quella stessa nazione alla quale, ultimamente, è rimasta solo la facoltà di piangere oceani di lacrime amare. Con “La grande bellezza” però tutto sembra cambiato perché, se siamo stati in grado di vincere un’ Oscar con un film che celebra (basta pronunciarne il titolo) ciò che di meraviglioso contraddistingue la nostra terra, allora perché non dovrebbe esserci speranza per un florido futuro? Così il film, dopo averci caricato inconsciamente di orgoglio ed aspettative su cui crogiolarci con la gioia nel cuore, inizia e sin dalle prime battute Mister Sorrentino ci dipinge affettuosamente come, nell’ordine: corrotti, farabutti, drogati, miliardari (cosa ci lamentiamo della crisi allora?!), puttanieri, ubriaconi, misogini, ignoranti ed anche un po’ bruttini a dirla tutta. L’ennesimo brillante biglietto da visita nel contesto internazionale che mi fa pensare, dopo aver visto il film ed averlo trovato ai limiti del paradossale, che la giuria, impietosita dalla nostra situazione, ce l’abbia decisamente regalata questa statuetta. Ho sempre odiato coloro che, spacciandosi per grandi intellettuali e cultori esteti, trovano assolutamente fenomenale qualsiasi cosa si distacchi dal normale flusso creativo, provocando il pubblico in maniera più o meno esplicita; io purtroppo, limite mio personale, sono sempre cresciuta con l’idea che se una cosa è bella lo è anche nella sua estrema semplicità, al contrario se una cosa fa (mi trattengo perché ho già detto una parolaccia prima) continuerà ad essere brutta, per quanto intellettuale possa sembrare in apparenza. Riconosco la grande abilità fotografica (immagini bellissime e scorci meravigliosi) e la lodevole performance di Servillo nelle vesti di Jep Gambardella, ma al di fuori di questo non mi sento di esprimere altro giudizio sul film se non: noioso, noiosissimamente noioso! Diamo inizio alle danze e agli insulti 🙂

Parallelamente alla pellicola ho continuato la mia esperienza di lettrice ossessivo compulsiva, con la lettura del terzo romanzo di Clara Sanchez, ovvero “Entra nella mia vita”; perché Clara, amica mia, mi hai fatto questo? Perché, dopo avermi regalato due letture splendide, mi fai crollare tutto il nostro meraviglioso castello di pagine e parole così? E Dire che io sono una “critica” molto buona, mi piace quasi sempre tutto, tendo a trovare il lato positivo in ogni libro andando molto spesso contro l’opinione dei più. Questa volta però ho le mie considerazioni da fare, per quanto spietata io possa sembrare, non piangere te ne prego!

Tornando seria, la storia c’è e come al solito non delude: dopo il nazismo, la tematica del sogno, l’incertezza e l’imprevedibilità della vita, qui si tocca l’argomento scottante del “rapimento in culla”, un crimine molto diffuso all’epoca della stesura del libro. Veronica, ragazzina di diciassette anni in balia di un’esistenza turbolenta e crudele, decide di portare avanti le ricerche intraprese dalla madre, riguardanti una presunta sorella maggiore rubata e rivenduta alla nascita. Una serie di indagini, colpi di fortuna, incontri inaspettati la porteranno a scontrarsi con Laura, diciannovenne provetta, cresciuta tra una madre inesistente ed una nonna ai limiti dell’umano. Avvincente all’inizio, infinito già verso la metà del testo, il libro si presenta, a parer mio, un po’ troppo prolisso e lento, manca di mordente insomma.

Oggi si, lo ammetto, sono insoddisfatta e leggermente delusa, ma sono cose che capitano, ne sono consapevole, e ringrazio il cielo di possedere dei gusti miei personali e di non aver paura di esprimere le mie opinioni, che esse siano condivisibili o meno; e poi il bello sta proprio nel confronto no? Però guai a chi mi contraddice!!!! 🙂

 

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20 pensieri su “Palline enormi di gelato, spolverizzate di semi di anice con un ombrellino conficcato sopra

  1. neanche io ho amato particolarmente “La Grande Bellezza”.
    sto sperimentando una sensazione di noia mista a delusione simile a quella di cui parli a proposito della Sanchez. Ho adorato la gran parte dei romanzi di Coe, ma l’ultimo “Expo 58” mi sta risultando faticosissimo da leggere

  2. Concordo pienamente con te per quanto riguarda il film, secondo me un monumento alla noia e scontatissimo; una Roma e sto parlando della citta’, che non esiste ,perche’ piena di cantieri e di monumenti in declino, ma rappresentata, giustamente, come gli Americani la vedono e la vogliono (cit dello stesso Sorrentino). La mia domanda e’:come ha fatto a vincere l’Oscar? domanda che non mi feci naturalmente per quanto riguardo’ LA VITA E’ BELLA ,poi navigando qua e la’ nel Web vieni a sapere che la commissione che giudica i films stranieri e’ composta da tre membri e non dalla totalita’ della giuria,che i films in gara con La grande bellezza erano delle ciofeche allora capisci tutto…….
    Il libro non l’ho letto e a questo punto non lo leggero’.

    • Si assolutamente…una enorme differenza con la vita è bella, non c’è paragone da fare…in fondo ciò che ci contraddistingue non è la costante ricerca di una scorciatoia? Per questo abbiamo vinto contro tre ciofeche 🙂

  3. Carissima, a me il suo terzo libro non è dispiaciuto. Ho trovato davvero lento e noioso il secondo. Il quarto invece aveva buone potenzialità, ma non è decollato.
    Ma è vero.. ad ognuno i suoi gusti!
    Luna

  4. Salto a pié pari il film,. Tanto non l’ho visto né ho intenzione di vederlo. vado al sodo. Il libro della Sanchez, anch’esso parcheggiato in attesa di lettura. Dopo le tue parole penso che rimarrà parcheggiato (avrei libri da leggere per 10 anni al ritmo di uno a settimana e in assenza di nuovi acquisti. Però tanto per cambiare un’amica e un amico mi hanno omaggiato questa sera dei loro libri e la lista si è allungata).
    Ma passiamo all’inizio. Scrivi
    Mi aspetto già, a seguito di questo post, una serie inesauribile di insulti ma per onestà intellettuale io dovrò pur esprimere la mia opinione no?
    E diamine perché coprire do insulti una persona che esprime un parere personale?

    • Eh sono d’accordo con te ma ultimamente il rispetto per l’opinione altrui è diventata una rarità…mi è capitato di discutere di vari argomenti, tra cui il film stesso, e sembra che, se non si è in grado di apprezzare ciò che dai più è ritenuto un’opera d’arte, questo voglia dire che la nostra persona non sia degna di considerazione… in parole semplici :”Se non ti è piaciuto la grande bellezza è solo per il fatto che non hai le capacità intellettuali per comprendere…cioè non capisci assolutamente un cavolo!!!”.
      Ciò nonostante io esprimerò sempre la mia opinione…che mi insultino pure…tanto l’importante è che, bene o male, se ne parli no? 🙂

  5. “La Grande Bellezza”…bah, a me non ha fatto impazzire; molto belle le sceneggiature, le frasi, ma per il resto non mi ha colpito. Per nulla.
    Il romanzo lo aggiungo alla lista dei libri da leggere 😉
    Bel blog, ti seguo 😉

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