NIGERIA

Ieri mi è capitata una cosa molto strana…facendo la strada che affianca il mercato, quella che ormai conosco come le mie tasche in tutte le sue imperfezioni ed angolazioni, ho visto una bambina, avrà avuto la mia età, con una bambola in mano…si proprio una bambola, di pezza con i capelli rossi, come quelle che si vedono nelle figure dei giornali in cui accartocciano la carne o in braccio alle bimbe dalla pelle chiara che ogni tanto ci vengono a fotografare sulle jeep, insieme ai loro papà e mamma. Ma quella bambina era come me e sorrideva uscendo dal mercato col suo regalo tra le braccia…ho provato invidia, gelosia, anche io voglio una bambola tutta per me con cui giocare. E’ stato allora che mia madre mi ha afferrato con forza per un braccio, scaraventandomi contro un muro, “non dimenticarti che tu sei prescelta per qualcosa di più grande, per qualcosa che va al di là del materiale, delle cose…tu ci devi salvare dagli impuri, tu agisci in nome dell’ eterno ed è per questo che non devi perdere di vista il tuo compito”.  So che ho una grossa responsabilità e so anche che devo ringraziare il signore per l’onore concessomi ma…non posso fare a meno di pensare a quella bambola, due bottoni come occhi e il vestitino a fiori. Penso anche che magari, entrando al mercato oggi, prima di tutto, posso provare a cercarne una uguale….voglio solo toccarla. Papà poco fa mi ha ricordato che non posso cambiare percorso, “devi andare senza esitazioni…pensa alla pace eterna e alla tua fortuna”, ma se ora facessi quella piccola deviazione, al di là dei controlli e della folla accalcata, sarebbe davvero così sacrilego? Ci saranno le bambole dove sto andando, e le biciclette, i cani o la mia amica del cuore? Un soldato mi sta urlando contro qualcosa ma non riesco ad ascoltarlo, penso proprio di aver riconosciuto la bambina di ieri dietro le sue spalle e ha con se quella bellissima…

BUIO

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12 pensieri su “NIGERIA

  1. Questi assurdi novelli “Abramo” lasciano sconvolti miliardi di persone che non credono in millantatori sacrilegi che immolano creature innocenti.Néssuno,cara Eva potrà mai credere che il sangue insegni la fede.

  2. Ben tornata, Eva!
    Che dire del post? Tutto il bene possibile. Hai colto le sfumatura che una bambina avrebbe desiderato ma invece è finita in mille pezzi in nome di un modo di ragionare sbagliato.
    Complimenti

    • Grazie…il mio è stato un lungo letargo dal quale mi sono svegliata un po’ confusa(come si può vedere dai miei ultimi post)…mi ritrovo spesso a chiedermi “cosa faccio di me stessa?” e questo si sta inevitabilmente riflettendo anche sul blog…sarà il momento giusto per stravolgere i piani o manteniamo la stessa linea di sempre?
      Credo la giusta tattica sia quella del “scrivo ciò che mi fa star bene”.

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