Io odio il martedì tanto quanto l’after eight

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Io odio il martedì…da sempre ho questa teoria, condivisa da qualche solidale collega, per cui il martedì sia oggettivamente il giorno peggiore della settimana. E’ semplice, ve la spiego: partiamo dal presupposto che ogni altro giorno abbia un suo specifico ruolo nelle vite di ciascuno di noi; il lunedì, per esempio simboleggia il trauma, il ritorno ad una routine che il venerdì, giorno della liberazione, non vediamo l’ora di abbandonare per la tregua del week end (santi sabato e domenica). E’ un ruolo negativo, certo, ma è pur sempre un ruolo, come si dice “che se ne parli bene o male l’importante è che se ne parli”. Il mercoledì, in particolar modo il mercoledì pomeriggio, siamo portati a gioire perché “ehi gente, siamo a metà settimana, metà dell’opera, siamo sulla retta via” e il giovedì ormai la strada è tutta in discesa. Ma il martedì, il maledetto martedì cos’è? Potremmo definirlo il classico né carne né pesce, 24 ore insulse, lente ed inutili in cui siamo per forza portati a riflettere anche sulla nostra di utilità nel mondo. Giuro, offro una birra al primo che sarà in grado di convincermi del contrario, a chi riuscirà a darmi una valida giustificazione per l’esistenza del martedì.

Vi chiedo dunque, potevo, alla luce dei fatti, non comprare un libro il cui titolo è “Germaine Johnson odia il martedì”? No Eva, non potevi, se non per una questione di integrità morale, almeno per il fatto che è un documento che testimonia una condivisione di quella che fino ad ora è stata considerata dai più una tua stranezza. E no, cicci belli, forse quelli strani (o almeno limitati) siete voi, non io!

Tralasciamo il fatto che la protagonista, la Germaine Johnson di cui sopra, sia, senza mezzi termini, una trentasettenne con qualche turba comportamentale: lei ama i numeri, il Sudoku, uomini con cui ha storie senza che loro lo sappiano e mangiare cinese tutti i venerdì sera. Tralasciamo anche il fatto che sia cresciuta convinta che il suo padre biologico fosse un luminare di cui aveva letto su una rivista quando era bambina e che se mangia più di tre quinti di un pomodoro entra in crisi esistenziale. Se questa del martedì non può essere considerata una teoria, concedetemi la classificazione di accordo, per lo meno tra me e l’autrice (forse dovrei scriverle una email!).

Il romanzo è carino, scorrevole, si fa leggere volentieri e la protagonista sicuramente attira la nostra simpatia; mi sento però di dissentire sulla sua decantata originalità. L’idea è quella già presente in “Eleanor Oliphant sta benissimo” (libro che ho trovato assolutamente imperdibile) e cioè il cambiamento laddove sembra impossibile.

Leggendo la quarta di copertina mi ero fatta un’idea diversa su ciò che avrei letto e devo ammettere che un po sono rimasta delusa: si parlava di anziani, di fiducia, di condivisione e la mia anima pseudo romantica bramava qualche storia strappalacrime stile Rose del Titanic che a 150 anni lancia una diamante da 56 carati nell’oceano, ma niente.

In sintesi SI mi è piaciuto ma SI avrei sviluppato diversamente la storia forse ampliando la trama dimezzando le parti dedicate al personaggio, già abbondantemente caratterizzato.

Dovrei proprio scriverla un’email a Katherine Collette, l’autrice…magari domani…oddio ma domani che giorno è? No…Grazie al cielo è solo lunedì!

 

Martedì

 

 

20 commenti Aggiungi il tuo

  1. Rebecca's Light Scrive ha detto:

    Ciao Eva, e grazie a Dio è lunedi!!
    … Ops… non pensavo l’avrei mai detto!?!???!!! 🤭😀😀😀😀

    1. Eva Guidi ha detto:

      Questo è il periodo delle novità 😉

  2. Luca ha detto:

    Non conosco il libro, e non ho ancora mai letto Eleanor Oliphant, ma presto me lo farò prestare. 😉 Buona serata. 🙂

    1. Eva Guidi ha detto:

      Eleanor Oliphant merita davvero…ti consiglio di leggerlo! 😊

      1. Luca ha detto:

        Lo farò senz’altro, non appena riuscirò a vedere la persona cui lo voglio chiedere in prestito, grazie del consiglio, Eva! 🙂

  3. maryblog.it ha detto:

    Complimenti per il tuo bellissimo blog♡Ti seguo

  4. newwhitebear ha detto:

    il martedì è il giorno peggiore della settimana. Lontano dal fine settimana in tutti i sensi. Il lunedì? C’è ancora l’influsso del sabato e domenica. Mercoledì? Inizia la plannata versi il sabato e la domenica. Giovedì? Gnocchi e allegria, perché martedì è distanziato. Il venerdì? Puro ludibrio perché anche questa settimana è volata via.

  5. Claudio Capriolo ha detto:

    Il martedì non è così male. Solo di martedì puoi pensare “Domani potrò dire: dopodomani è venerdì”.

    1. Eva Guidi ha detto:

      Questa è sicuramente una motivazione per cui lo odierò un po meno!!Hai perfettamente ragione, i miei martedì ti ringraziano 🙂

      1. Claudio Capriolo ha detto:

        Prego 🙂
        Ah, dimmi dell’After Eight: forse potrei avere una buona parola anche per quello…

      2. Eva Guidi ha detto:

        L’After Eight credo sia una battaglia persa, sono una purista del cioccolato!

      3. Claudio Capriolo ha detto:

        Quindi non ti piace nemmeno il bicerìn?
        (Anche mia moglie è una patita del cioccolato e farebbe carte false per un bicerìn.)
        Conosci Candifrutto, cioccolateria in corso Vinzaglio e laboratorio in via Avogadro 18?

      4. Eva Guidi ha detto:

        Eh no eh no il bicerìn è tutta un’altra storia!!!
        Candifrutto è di fianco al mio ufficio…devo dire che lì mi sono lanciata anche su gusti più audaci (cioccolato e ciliegia ad esempio) però rimango sempre fan del buon vecchio cremino 🙂

      5. Claudio Capriolo ha detto:

        Il mio nonno paterno e suo fratello avevano una pasticceria in via Madama Cristina angolo via Galliari: anche per loro il cioccolato era sacro.
        La pasticceria c’è ancora, loro no.

  6. Laura Filippi ha detto:

    Il martedì era il mio giorno preferito solo quando, nel bar dove lavoravo, rappresentava il giorno di chiusura 🤣 il libro invece mi ispira molto!

    1. Eva Guidi ha detto:

      Ovviamente ogni interpretazione è soggettiva ma sicuramente anche tu avrai avuto il tuo “martedì” 😀

      1. Laura Filippi ha detto:

        Assolutamente 🤣

  7. Alessandro Gianesini ha detto:

    Ma l’after eight? Non so se riuscirò a dormire stanotte dopo questa notizia.
    Non è che potresti odiare un po’ di più il martedì? 🙄

    1. Eva Guidi ha detto:

      A te piace????
      Comunque non ti preoccupare…odio di più il martedì se ci penso bene 😉

      1. Alessandro Gianesini ha detto:

        Sì, mi piace. Anche il gelato al gusto after eight (magari lo preferisci in quella maniera)

        Ok, il cioccolato è una cosa e quelli sono cioccolatini aromatizzati, però… Se poi ti piacciono quelli alla ciliegia, non capisco cosa ti abbia fatto di male la menta!

        Però il martedì è sempre in vetta alle classifiche d’odio 😀

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