Un gelato in riva al fiume

Quanto è bello quando un libro ti prende a tal punto da non riuscire a pensare ad altro? Quando organizzi la tua vita in modo da ricavare il maggior tempo possibile da dedicare alla lettura: se metto su le melanzane adesso riesco a leggere mentre cuociono, la lavatrice finisce tra 2 ore e 13 minuti, quindi tra una “mestolata” e l’altra ho 27 minuti per finire quel capitolo e magari iniziarne uno nuovo.

Paula Hawkins era già riuscita a conquistarmi con “La ragazza del treno”, forse uno dei romanzi che ho apprezzato maggiormente in vita mia, ma con “Dentro l’acqua” credo si sia superata. L’ho divorato in un giorno e mezzo provando un tale senso di vuoto alla fine che non riesco ancora a darmi pace. Perché dal 2017 non hai più scritto nulla Paula? Cosa ti ho fatto di male per meritarmi questo? Non vuoi anche tu uno scaffale tutto tuo come Lucinda?

Al centro di tutto c’è l’acqua, elemento attorno al quale si intrecciano le vite delle “donne che creano problemi”; epoche diverse, generazioni differenti, dipendenze opposte ma l’acqua è sempre lì, una forza inarrestabile in grado di penetrare nel corpo di ciascuna attraverso tutti e cinque i sensi. L’odore dell’acqua, il suo colore, la sua placida consistenza attraggono queste donne come un magnete, rafforzando in loro la convinzione che solo nell’acqua si possa trovare la soluzione ai propri problemi. Non c’è un unico protagonista, e questo è un altro elemento che ho follemente amato di questo romanzo; ogni personaggio ha una voce, un suo specifico punto di vista, esplicitati attraverso capitoli dedicati, di volta in volta, ad uno solo di loro. Il lettore ha quindi l’impressione, illusoria, di poter decidere a chi dare credito, per quanto alla fine la verità sia una sola.

Non voglio svelarvi di più, perché vi rovinerei questa fantastica partita a Cluedo acquatico; fidatevi, però, quando vi dico che è un gioco a cui vale la pena partecipare e vincere!

Sono le 11.55, e devo fare le sopracitate melanzane …Paula io non vorrei mai tradirti ma d’altra parte mi hai obbligata tu con il tuo assenteismo prolungato…adesso c’è Markus a farmi compagnia e chi lo sa, magari il posto d’onore accanto alla Riley lo vincerà lui.

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ivana Bavoso ha detto:

    Mi hai fatto tornare la voglia di leggere, con la tua recensione come sempre colorata con ironia. Vorrà dire che me lo impresterai e chissà che non spicchi di nuovo il volo e ricomincerò a leggere ❤️

    1. Eva Guidi ha detto:

      Se non ricominci nemmeno con questo perderò le speranze 😉

  2. illettorecurioso ha detto:

    A me invece non è piaciuto per nulla! L’ho trovato molto lento e non mi ha preso. Ho preferito la ragazza del treno 🙂

    1. Eva Guidi ha detto:

      No mi dispiace 😦
      Sconvolgente come le percezioni cambino da persona a persona
      Credo non esistano libri brutti, sono tutte storie con una dignità intrinseca e frutto di un impegno enorme…immagino sia tutta una questione di predisposizione soprattutto quando si tratta di romanzi con una trama così “pesante”, passami il termine.
      Anche a me però è capitato che non mi piacessero romanzi da altri invece considerati molto belli!
      Dai diciamo che non eri nel mood giusto 🙂

      1. illettorecurioso ha detto:

        verissimo! Sono d’accordo con te.
        Come dici tu, non sono molto predisposta a questo tipo di libri 🙂
        Comunque è sempre interessante confrontarsi con gli altri!

      2. Eva Guidi ha detto:

        Si, è la cosa che amo di più dei nostri blog…anche scoprire nuovi punti di vista, è un aspetto che adoro e ti ringrazio 🙂

  3. Alessandro Gianesini ha detto:

    La ragazza del treno mi è piaciuto, questo mi manca. Metto in lista (un altro! 😅)

  4. Rebecca's Light Scrive ha detto:

    Eva!! Grintosa tra una lavatrice e l’altra per ritagliarti il tempo per divorare il tuo libro preferito🙂🤩
    Anche a me accade lo stesso, però lo faccio soprattutto in treno, visto che sono una pendolare da sempre e quando c’è la persona che so che chiacchiera tanto, cerco di recuperare la lettura contando le fermate che rimangono da macinare… se so che “ormai la lettura è persa”, allora saluto e ricambio, se invece “c’è ancora una fermata possibile”, taglio corto (faccio la maleducata asociale che devo dire mi riesce bene), e cerco di sfruttare quel tempo prezioso anche per qualche rigo in più…
    Comunque ho apprezzato ma di più “La ragazza del treno”…all’inizio monotono e molto ropetitivo, poi ha preso una svolta che non mi aspettavo…!!!!! Ciao bella!😉

  5. Eva Guidi ha detto:

    Io taglierei corto in ogni caso 😀 Sei una pendolare fin troppo brava!!!
    “La ragazza del treno” sicuramente merita un posto in pole position ma anche questo mi ha stregata. Ciao a te 😉

  6. newwhitebear ha detto:

    sempre puntuali e intriganti le tue recensioni. Viene la voglia di correre in libreria e comprare il libro

    1. Eva Guidi ha detto:

      Ma grazie!!!Non sai quanto queste parole mi facciano piacere…è proprio il mio obiettivo 🙂

  7. astrorientamenti ha detto:

    Ciao, grazie per la tua bellissima e convincente
    recensione. Devo assolutamente leggerlo!
    Una serena serata Monica
    🙂

    1. Eva Guidi ha detto:

      Molto molto bello…certo devi amare il genere, però io l’ho divorato!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...