Cambiami la vita

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Ogni giorno della nostra vita scorre inesorabilmente preda degli eventi; per quanto ci si possa persuadere di possedere un qualche potere decisionale su di essa, questa convinzione è pura chimera: se una cosa deve succedere non c’è nulla che un uomo possa fare per impedirla o modificare il suo corso. Soffermandosi un attimo, nella nostra immobilità troviamo una giustificazione al male, alla sofferenza, al fatto che il destino spesso sceglie l’alternativa opposta rispetto a ciò che vorremmo. Forse troverò numerose persone con un’idea differente ma, per esperienza personale, avrei preferito non imbattermi in determinate situazioni più grandi di me, conscia del fatto che io non abbia fatto nulla per attirarle ed iniziare una qualsiasi forma di convivenza con esse.

Sarò fatalista, fautrice di una visione semplicistica del mondo, arrendevole? Non so rispondere a questa domanda, sono consapevole del fatto di trovarmi in un posto, circondata da determinate persone, con un’immagine riflessa allo specchio ed un lato nascosto all’ombra di un cuore solitario: vivo perché mi è stato chiesto e concesso di farlo, ma il perché mi sia capitata questa esistenza non lo so. Non voglio far passare l’idea che non sia felice e grata di ciò che sono e che possiedo, intendo semplicemente sottolineare come nessuno di noi abbia scelto di nascere biondo, ricco, basso, magro simpatico o aggressivo.

Liesel Meminger saluta un fratello ed una madre, genitori adottivi, il primo amore, il migliore amico, la propria città e migliaia di uniformi sgualcite, versa lacrime fatte di cenere e parole, parole pronunciate da labbra sconosciute, spietate e nemiche, incassandone i colpi violenti, il bruciore straziante. Non scelse lei quel morbo che spense una piccola vita, le bombe distruttive, gli occhi vuoti e arrugginiti di un padre, non fu una sua decisione perdere per sempre se stessa e il proprio posto nel mondo. Come lei in passato, oggi e in futuro, milioni di persone riceveranno sofferenza senza volontà, dolore senza speranza; anche su questo non so darmi una risposta, perché l’Olocausto, perché i bambini, perché la pazzia giustificata, perché un uomo po’ possedere l’umanità?

“Storia di una ladra di libri” di Markus Zusak non permette commenti, che scadrebbero poi inesorabilmente nel banale, è necessario leggerlo e farsi possedere completamente; l’unica cosa che mi sento di dire è che a me ha cambiato la vita…

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27 pensieri su “Cambiami la vita

  1. Ho letto il libro e visto anche il film. Una vicenda dolorosa in cui ho tuttavia trovato un lato “positivo” (passami il termine) nonostante l’immane tragedia del nazismo, della guerra, dell’abbandono degli affetti: il potere salvifico dei libri, della lettura e della scrittura. Credo sia questo il messaggio da ricavarne e le prospettive riguardo la vita assumono sfumature più calde malgrado tutto.
    Un abbraccio
    Primula

    • Ora anche io voglio vedere il film nella speranza di non rimanerne delusa (sono pochissimi i film all’altezza dei romanzi)…Senza alcun dubbio per noi è semplice rivestire i panni di Liesel; ho provato una forte empatia, riuscendo quasi ad immaginarmi al suo fianco intenta a trascinare le mie dita sui molti libri della libreria “del furto”. Un’ancora di salvezza è sempre presente e lei ha avuto la fortuna di trovarla nei libri.

  2. Adoro leggere, ma la mia crazy schedule mi lascia poco tempo per farlo: ora però sto cominciando a portare della letteratura ai miei alunni di italiano – e il tuo blog mi sta salvando la vita (e la loro salute mentale, fosse per me dovrebbero sorbirsi dei mattoni di classici, poverini). Complimenti per il blog!

    • Ti ringrazio Emilia, davvero, e sono contenta che il mio blog possa darti una mano a mantenere un minimo di lucidità mentale eheheheheh
      Come avrai notato non sono una dalle letture tradizionali, mi piace spaziare (per quanto ci siano dei testi OBBLIGATORI per una dignitosa cultura generale)…sono sempre qui per qualsiasi consiglio! 😀

  3. Il Libro è in attesa di essere letto, spero di farlo al più presto… Ma il film mi ha rubato il cuore e sono certa che le parole di Zusak faranno altrettanto ❤
    Hai ragione, ci sono cose che devono accadere… il destino sfugge al nostro volere, se la vita dipendesse solo ed unicamente dalle nostre scelte tutto sarebbe perfetto! Ahimè ciò che incontriamo lungo la nostra strada non sempre ci piace e non sempre possiamo scegliere di evitarlo. A volte siamo costretti a scontrarci contro un muro, a farci male… lì bisogna capire come abbatterlo, e in quel momento che le nostre forze e le nostre decisioni diventano centrali per la nostra vita e nessuno può fare qualcosa per impedircelo!

    Approfitto dell'occasione: premio e domanda per te (se vorrai continuare): http://leparolesegretedeilibri.wordpress.com/2014/05/17/lovely-blog-award/

    • Ti ringrazio per l’ennesimo premio…con te la mia autostima ha sempre una dose di vitalità altrimenti inespressa!!! Senza dubbio questa è una lettura che ci porta a riflettere sul dolore ed allo stesso tempo sula speranza! Il destino ci mette alla prova ma alle volte è anche disposto a premiarci e, per quanto ci possa accompagnare l’amaro in bocca nel corso dei suoi capitoli, il libro ci saluta con un sorriso ed una lacrima, forse il connubio più bello che possa esistere!

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